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ESPRIMI UN DESIDERIO

In piazza arrivano artisti di strada in cerca di stelle, le cercano in tutti i paesi che trovano sul loro cammino, salutano la gente, raccontano una storia…la loro storia:

sanno che in quel paese sono cadute delle stelle, le cercano per riattaccarle al cielo, “altrimenti com’è possibile continuare ad esprimere i desideri?”

… ed è guardando al cielo che si accorgono che le stelle che brillano di più sono quelle più vicine a noi, e che la bellezza del cielo si rispecchia nella bellezza umana, a partire dalla condivisione di momenti di festa nelle piazze, passando per la magica bellezza dei più piccoli, i bambini, attori improvvisati di un improbabile circo.

Il Sarto delle Parole

Chi è il Sarto? E cosa fa con le parole? E soprattutto perché?

Allo spettatore viene implicitamente consegnato l’invito a rispondere a queste domande attraverso uno spettacolo che si dipana in sette quadri poetici, animati da una compagnia di artisti di strada, ciascuno portatore della propria fragilità e della propria forza.

A fare da filo rosso dei vari quadri, tra parole e silenzio, tra musiche e ambientazioni, alcuni temi ricorrenti – la bellezza dei gesti, la cura delle piccole cose, il guardare attraverso, la forza dell’insieme, il valore di ciò che è scartato – altri ancora lo spettatore, grande e bambino, potrà ritrovarne facendo risonare il modo in cui le parole prendono forma…

VOLAMMO DAVVERO

E’ uno spettacolo teatrale che racconta il legame profondo tra un padre e una figlia, Alberto e Federica. La scena si apre nel loro giardino, un roseto carico di giochi, ricordi, magie e sorrisi. È un luogo speciale, il simbolo del loro mondo condiviso.

Tuttavia, il padre attraversa un periodo di difficoltà che lo allontana sempre di più da quel giardino e dalla sua stessa felicità. Federica, determinata a non perderlo, cerca in ogni modo di riportarlo a sé, restando al suo fianco con amore e tenacia.

Nonostante i suoi sforzi, il padre muore. Il giardino, un tempo scenario di momenti felici, diventa per Federica un rifugio di memoria e nostalgia. Ma proprio quelle rose, coltivate insieme, le daranno la forza di rialzarsi. Attraverso il ricordo del padre, troverà il coraggio di andare avanti, di continuare a sognare e, infine, di volare davvero.

L’INVENTORE DI SOGNI

Si può fare la parafrasi del volo di una rondine?

Come si spiega il motivo per cui un’alba ti tiene lì, fermo, ad ammirarla?

Non si spiega, bisogna solo sedersi e lasciare che la magia si compia, fuori e dentro di noi. La bellezza del creato non necessita del foglietto delle istruzioni e nemmeno del biglietto d’ingresso, è lì, si dona a chi la sa cogliere. Non tutti coloro che hanno occhi per vedere poi trovano il tempo per fermarsi, seguire con il dito la traiettoria imprevedibile del volo del picchio, ascoltare la voce del vento quando fa danzare le fronde di una grande quercia.

La pesantezza delle notizie funeste che ci assalgono può far volgere i nostri occhi verso il basso, renderli stanchi, opachi, spenti. Guardiamo il dito, non la luna. E quando, delusi, mettiamo quella mano in tasca, scopriamo che è vuota, come le valigie che ci affanniamo a portaci dietro.

Ma può accadere l’imprevisto; come qualcuno che arriva e ci tocca il naso.

Guarda, l’ha fatto di nuovo!

Stupiti, alziamo lo sguardo, osserviamo quello che ci circonda, riscopriamo tesori nascosti non sotto un albero e nemmeno in fondo alle tasche: sono molto più vicini di quanto pensiamo, al centro del nostro petto, dove pulsa un cuore ancora capace di muovere passioni e spostare montagne.

Allora corriamo, voliamo, cantiamo, sogniamo, senza freni, senza vergogna, coscienti che “un sogno così non ritorna mai più.” Seduti sull’aeroplanino di carta che sfiora le nostre teste, attraversiamo una foresta di palloncini, poi ci mettiamo a correre e giochiamo, giochiamo, giochiamo. E quando siamo stanchi ci fermiamo un attimo, abbracciati ad una palla gigante che forse non è altro che il naso rosso di un clown gigante.

Respiriamo profondamente, ci riappropriamo delle energie sepolte sotto una montagna di stracci. Arriverà l’alba, riprenderemo il cammino; la nostra casa continuerà a viaggiare su due ruote e “i nostri sogni non avranno frontiere.(E.C.)”

 

Tra CiELO e terra

Tutto ciò che è destinatario di cura: cresce e matura…

Nel cuore dell’antico meleto dove il vento portava echi e storie di vita, sorgeva il Melo della piccola Melì, rigoglioso e protettivo, ascoltava i sussurri della terra e osservava il ciclo della vita ripetersi nel tempo…invisibili a chi passava, le sue radici , sotto il suolo , si intrecciavano e creavano legami con la terra che lo nutriva, erano il suo passato, che permetteva a tutto sé sesso di non smettere mai di allungarsi verso il cielo e talvolta pure di andare oltre…

Uno spettacolo poetico, ricco di immagini metaforiche che raccoglie domande che rivolgiamo agli Alberi  e racconta gli insegnamenti di questi silenziosi custodi della Terra .

“…la vita è saper lasciare andare, perché solo chi accetta di cambiare può continuare a crescere

 

PATATRAC CON IL CLOWN COTOLETTA

Uno spettacolo nello spettacolo, in cui le abilità  e i ritmi teatrali, scoperti per caso dal clown Cotoletta, daranno vita ad una movimentata sequenza di gesti comici e gag, tanto divertenti quanto esplosive. 

Il clown incontrerà lo spettatore e lo trascinerà nel suo mondo grottesco, fantastico e immaginario, fatto di acrobazie, magie e gag a volte riuscite a volte disastrose. 

Uno spettacolo per grandi e piccini per divertirsi insieme e stupirsi ancora di fronte alle piccole cose! 

 

“Sono un clown e faccio collezione di attimi…” 

LIBRI IN CARROZZA: letture animate de “IL SARTO DELLE PAROLE” 

Il carrozzone propone un incontro  di lettura animata, dove la voce del cantastorie, la musica e il movimento interagiscono con l’oggetto libro dando respiro alla storia che prende vita.

I bambini prendono parte a questo viaggio nel racconto, sono chiamati a osservare, a danzare, a giocare con piccole cose. 

Giocando con la drammatizazzione i piccoli scoprono con spontaneità il racconto fino a  trasformarsi loro stessi nei personaggi che compongono la trama

“ Il Sarto delle parole” è uno dei libri dell’Associazione, nato dall’esperienza di teatro viaggiante e dall’onomino spettacolo “Il Sarto delle parole. Per fare un fiore” Scritto da un’insegnante, illustrato da diversi ragazzi con fragilità supportati da un’arteterapeuta. 

Il Sarto delle Parole, racconta dell’incontro con la gente, con le storie e i racconti delle persone… racconta di un Sarto speciale che sapeva cucire storie e rammendare parole.

ESPRIMI UN DESIDERIO

In piazza arrivano artisti di strada in cerca di stelle, le cercano in tutti i paesi che trovano sul loro cammino, salutano la gente, raccontano una storia…la loro storia:

sanno che in quel paese sono cadute delle stelle, le cercano per riattaccarle al cielo, “altrimenti com’è possibile continuare ad esprimere i desideri?”

… ed è guardando al cielo che si accorgono che le stelle che brillano di più sono quelle più vicine a noi, e che la bellezza del cielo si rispecchia nella bellezza umana, a partire dalla condivisione di momenti di festa nelle piazze, passando per la magica bellezza dei più piccoli, i bambini, attori improvvisati di un’improbabile circo.

Il Sarto delle Parole

Chi è il Sarto? E cosa fa con le parole? E soprattutto perché?

Allo spettatore viene implicitamente consegnato l’invito a rispondere a queste domande attraverso uno spettacolo che si dipana in sette quadri poetici, animati da una compagnia di artisti di strada, ciascuno portatore della propria fragilità e della propria forza.

A fare da filo rosso dei vari quadri, tra parole e silenzio, tra musiche e ambientazioni, alcuni temi ricorrenti – la bellezza dei gesti, la cura delle piccole cose, il guardare attraverso, la forza dell’insieme, il valore di ciò che è scartato – altri ancora lo spettatore, grande e bambino, potrà ritrovarne facendo risonare il modo in cui le parole prendono forma…

Volammo Davvero

E’ uno spettacolo teatrale che racconta il legame profondo tra un padre e una figlia, Alberto e Federica. La scena si apre nel loro giardino, un roseto carico di giochi, ricordi, magie e sorrisi. È un luogo speciale, il simbolo del loro mondo condiviso.

Tuttavia, il padre attraversa un periodo di difficoltà che lo allontana sempre di più da quel giardino e dalla sua stessa felicità. Federica, determinata a non perderlo, cerca in ogni modo di riportarlo a sé, restando al suo fianco con amore e tenacia.

Nonostante i suoi sforzi, il padre muore. Il giardino, un tempo scenario di momenti felici, diventa per Federica un rifugio di memoria e nostalgia. Ma proprio quelle rose, coltivate insieme, le daranno la forza di rialzarsi. Attraverso il ricordo del padre, troverà il coraggio di andare avanti, di continuare a sognare e, infine, di volare davvero.

L'Inventore di Sogni

Si può fare la parafrasi del volo di una rondine?

Come si spiega il motivo per cui un’alba ti tiene lì, fermo, ad ammirarla?

Non si spiega, bisogna solo sedersi e lasciare che la magia si compia, fuori e dentro di noi. La bellezza del creato non necessita del foglietto delle istruzioni e nemmeno del biglietto d’ingresso, è lì, si dona a chi la sa cogliere. Non tutti coloro che hanno occhi per vedere poi trovano il tempo per fermarsi, seguire con il dito la traiettoria imprevedibile del volo del picchio, ascoltare la voce del vento quando fa danzare le fronde di una grande quercia.

La pesantezza delle notizie funeste che ci assalgono può far volgere i nostri occhi verso il basso, renderli stanchi, opachi, spenti. Guardiamo il dito, non la luna. E quando, delusi, mettiamo quella mano in tasca, scopriamo che è vuota, come le valigie che ci affanniamo a portaci dietro.

Ma può accadere l’imprevisto; come qualcuno che arriva e ci tocca il naso.

Guarda, l’ha fatto di nuovo!

Stupiti, alziamo lo sguardo, osserviamo quello che ci circonda, riscopriamo tesori nascosti non sotto un albero e nemmeno in fondo alle tasche: sono molto più vicini di quanto pensiamo, al centro del nostro petto, dove pulsa un cuore ancora capace di muovere passioni e spostare montagne.

Allora corriamo, voliamo, cantiamo, sogniamo, senza freni, senza vergogna, coscienti che “un sogno così non ritorna mai più.” Seduti sull’aeroplanino di carta che sfiora le nostre teste, attraversiamo una foresta di palloncini, poi ci mettiamo a correre e giochiamo, giochiamo, giochiamo. E quando siamo stanchi ci fermiamo un attimo, abbracciati ad una palla gigante che forse non è altro che il naso rosso di un clown gigante.

Respiriamo profondamente, ci riappropriamo delle energie sepolte sotto una montagna di stracci. Arriverà l’alba, riprenderemo il cammino; la nostra casa continuerà a viaggiare su due ruote e “i nostri sogni non avranno frontiere.(E.C.)”

Tra Cielo e Terra

Tutto ciò che è destinatario di cura: cresce e matura…

Nel cuore dell’antico meleto dove il vento portava echi e storie di vita, sorgeva il Melo della piccola Melì, rigoglioso e protettivo, ascoltava i sussurri della terra e osservava il ciclo della vita ripetersi nel tempo…invisibili a chi passava, le sue radici , sotto il suolo , si intrecciavano e creavano legami con la terra che lo nutriva, erano il suo passato, che permetteva a tutto sé sesso di non smettere mai di allungarsi verso il cielo e talvolta pure di andare oltre…

Uno spettacolo poetico, ricco di immagini metaforiche che raccoglie domande che rivolgiamo agli Alberi  e racconta gli insegnamenti di questi silenziosi custodi della Terra .

“…la vita è saper lasciare andare, perché solo chi accetta di cambiare può continuare a crescere

IL CLOWN COTOLETTA

Uno spettacolo nello spettacolo, in cui le abilità  e i ritmi teatrali, scoperti per caso dal clown Cotoletta, daranno vita ad una movimentata sequenza di gesti comici e gag, tanto divertenti quanto esplosive. 

Il clown incontrerà lo spettatore e lo trascinerà nel suo mondo grottesco, fantastico e immaginario, fatto di acrobazie,magie e gag a volte riuscite a volte disastrose. 

Uno spettacolo per grandi e piccini per divertirsi insieme e stupirsi ancora di fronte alle piccole cose! 

 

“Sono un clown e faccio collezione di attimi…”

LIBRI IN CARROZZA

Il carrozzone propone un incontro  di lettura animata, dove la voce del cantastorie, la musica e il movimento interagiscono con l’oggetto libro dando respiro alla storia che prende vita.

I bambini prendono parte a questo viaggio nel racconto, sono chiamati a osservare, a danzare, a giocare con piccole cose. 

Giocando con la drammatizazzione i piccoli scoprono con spontaneità il racconto fino a  trasformarsi loro stessi nei personaggi che compongono la trama

“ Il Sarto delle parole” è uno dei libri dell’Associazione, nato dall’esperienza di teatro viaggiante e dall’onomino spettacolo “Il Sarto delle parole. Per fare un fiore” Scritto da un’insegnante, illustrato da diversi ragazzi con fragilità supportati da un’arteterapeuta. 

Il Sarto delle Parole, racconta dell’incontro con la gente, con le storie e i racconti delle persone… racconta di un Sarto speciale che sapeva cucire storie e rammendare parole.

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