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Ludriano di Roccafranca -Giorno 44

24 Settembre 2022

31 agosto si parte per Ludriano di Roccafranca, nella bassa Bresciana. La monotonia del viaggio viene interrotta ogni tanto dai racconti di quanto accaduto la sera precedente durante lo spettacolo, e del poco tempo impiegato (20 minuti) per caricare sui mezzi le scenografie di 2 spettacoli, visto l’approssimarsi del temporale. Sembravamo schegge impazzite, ma coordinate;

“Ragazzi, la scenografia di “Esprimi” va sul furgone! Prima i bins poi le valige e man mano il resto. Sul camion mettete quella del “Sarto”, prima le piantane poi le casse, la valigia dei microfoni!!! E’ pronta la valigia dei microfoni??! Tuona dal camion il Nonno. “Adesso le cassette, forza ragazzi che altrimenti ci prendiamo una lavata che ce la ricorderemo per un bel pò…”  Nel ricordare la serata mi torna alla mente una parte dello spettacolo dove Badà racconta al suo interlocutore che “Unire è sempre la scelta migliore, per questo che si dice uno per tutti… “ 

e così è stato, tutti uniti in men che non si dica abbiamo caricato i mezzi e non ci siam bagnati. Tra un pensiero e un racconto eccoci a Ludriano, frazione di Roccafranca un tempo un piccolo villaggio agricolo che divenne per la prima volta frazione di Roccafranca, su ordine di Napoleone. Questa decisione venne poi annullata dagli austriaci nel lontano 1815. Intorno agli anni 30 il comune venne soppresso definitivamente, dal regime presente in quel periodo in Italia, unendolo definitivamente a Roccafranca. Veniamo accolti, nella struttura dell’oratorio, dal parroco che ci da’ indicazioni su dove posizionare il carro. Arrivano anche il Sindaco e l’assessore. Respiriamo aria di famiglia, la gentilezza dell’assessore Floridia è disarmante, il sorriso e la gioia del Sindaco Marco sono contagiose, la serenità del parroco don Francesco ci mette a nostro agio, cosa chiedere di più alla vita? Allora iniziamo a scaricare ed allestire. Arrivano alcuni bambini per i laboratori, ma sono un po’ intimiditi da tutto questa “confusione” che si sta creando in oratorio. Non si avvicinano, preferiscono sostare in prossimità dei giochi. Mi soffermo un momento a guardarli e vedo che ogni tanto lanciano uno sguardo verso il carrozzone come volessero chiedere “ ma quando tocca a noi”. La loro curiosità viene soddisfatta alle 18 quando Andrea chiama tutti i bimbi presenti a fare i laboratori. Un momento di smarrimento, qualche titubanza. una mamma spinge la sua bambina verso il prato, e dietro di lei altri la seguono. Sono circa una trentina. Disegnano, giocano salgono sul palco per provare le scene nelle quali verranno coinvolti.

Sorrisi, prove e disegni.

Anche questo è il carrozzone!

Le prime ombre della sera cominciano ad avvicinarsi, i ragazzi del Fobap di Brescia sono pronti. Attendiamo che l’assessore regionale Locatelli termini l’incontro con le famiglie del territorio. Alle 21 il buio avvolge il paese, l’ingrediente  giusto che mancava per iniziare lo spettacolo, non prima, però di aver ringraziato l’amministrazione comunale per averci invitati, la parrocchia per l’ospitalità, i bambini per aver partecipato così numerosi ai laboratori l’assessore regionale per essere presente.

Su il siparioooooo!!! Si va in scena. Applausi

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