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Palosco – Giorno 31

22 Luglio 2022

Domenica 17 partiamo per Palosco “dove il bosco è fosco”, diceva sempre un amico quando ero ancora ragazzino. Un gioco di parole che mi è tornato in mente nonostante tutti questi anni. Il caldo, ormai, è diventato un compagno di viaggio e d’avventura, che proprio non ci vuole salutare, ma ce ne siamo fatti una ragione.

Maciniamo i chilometri in autostrada che ci separano dalla meta costeggiando la Franciacorta, una meravigliosa zona del bresciano dove vigneti con tralci giovani, si alternano ad altri con vigne più anziane, che si godono caldo e sole, per far maturare al meglio i grappoli in attesa della vendemmia. Ci lasciamo alle spalle questa meravigliosa distesa, che si perde a vista d’occhio, per addentrarci nella Bergamasca. Rustiche coorti e campi di granoturco, ogni tanto lasciano spazio a capannoni di industrie più o meno grandi. Il segnale che siamo ormai giunti in paese, non è “il bosco fosco” citato sopra, ma …
Il cartello stradale.

Il navigatore ci fa passare in una viuzza stretta del paese “vecchio”. I mezzi ci passano per pochi centimetri. Ma finalmente siamo in piazza. In giro per il paese non si vede anima viva. Sono tutti rintanati in casa a godersi il fresco del climatizzatore. Solo una signora sulla settantina, attraversa la piazza dove stiamo allestendo la scenografia, con in mano una bottiglia vuota. Si sofferma incuriosita a guardare, sembra volerci chiedere qualcosa. Si avvicina e con un foce ferma e sicura, snocciola una domanda in dialetto bergamasco (che per correttezza traduco in simultanea per i non “indigeni”) : cosa state preparando? Spieghiamo che ci sarà uno spettacolo la sera e la invitiamo a partecipare.

Gli occhi profondi e il viso pieno di rughe, distolgono l’attenzione dalla mia figura, guarda verso e carrozzone. Qualche secondo di silenzio e poi mi risponde: ” Vedremo, intanto vado a prendere l’acqua alla fontana” e si allontana diretta verso il distributore di acqua del paese. Mi chiedo: Sarò riuscito a convincerla? Nel frattempo è quasi tutto pronto, giungono sul posto anche le attrici che andranno in scena. Stasera tocca alle “giovanotte” di casa Betel. Ultimi ritocchi al trucco, abiti di scena indossati, microfoni, speriamo, funzionanti, luci e musiche pronte…. Ragazze si va ad iniziare, e… si la signora della bottiglia d’acqua c’è, è lì seduta in terza fila. Sono riuscito a convincerla! Segue lo spettacolo e dalle espressioni del suo viso noto felicità, gioia e commozione che fa scendere qualche lacrima che si perde tra le rughe del viso. Anche questo è il Carrozzone.

Ringraziamo l’amministrazione comunale per averci invitati e le “ragazze” di casa Betel per aver ” giocato” con noi.

 

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